CEDIDO Viterbo

Cerca nel sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

Le antenne di "Archivi 23" ci hanno consegnato la notizia della morte di Francesca Cavazzana Romanelli, già funzionaria e dirigente degli Archivi di Stato di Venezia e di Treviso e soprattutto animatrice e direttrice del progetto "Ecclesiae Venetae" e collaboratrice dell'Archivio storico del Patriarcato di Venezia. La nostra esperienza qui a Viterbo, con il Centro diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa, deve moltissimo alle sue intuizioni e ai suoi lavori. Noi siamo stati capaci di cogliere solo una piccola parte di quello che lei andava proponendo ma è certo che quel poco di buono che abbiamo fatto lo dobbiamo alle sue lezioni e alla sua esperienza.
E di questo le saremo per sempre grati.

Luciano Osbat e lo staff del CEDIDO

Incontri a Palazzo Papale 28 giugno 2016
Girolamo Ruscelli: un "cervello in fuga" dalla Viterbo del Cinquecento

Un grande letterato del primo Cinquecento che ha reso famoso il nome di Viterbo, ma che i viterbesi non conoscono.

vedi l'incontro


Recuperato lo Statuto trecentesco del Comune di Bagnoregio

Il codice manoscritto contenente lo Statuto di Bagnoregio è stato ritrovato, recuperato e presto ritornerà nella sua sede naturale, l’Archivio dell’antica diocesi di Bagnoregio ora depositato presso il Centro diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa di Viterbo.

leggi l'articolo

Incontri a Palazzo Papale
21 luglio 2016, ore 17:00
Segni di possesso, marche tipografiche, ex libris:

una storia in breve

Gian Carlo Torre storico dell’ex libris
Eugenia Christova docente di Tecniche dell'incisione

Un viaggio alla scoperta delle marche tipografiche e le note di possesso presenti nei libri conservati nelle biblioteche del Cedido per arrivare all’ex libris esaminandone la storia e l’evoluzione tecnica . Accompagnerà l’evento una mostra di ex libris di E. Christova che sarà aperta nelle sale del Cedido dal 21 al 30 luglio.

Gli articoli delle 60 annate del Bollettino d'informazione del Centro di Studi Bonaventuriani sono scaricabili dal sito :
www.doctorseraphicus.it
Sono anche disponibili presso il Centro di Documentazione.

 
 
 
 
 
 

CEDIDO
Centro diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa



"L'uomo…applicandosi allo studio delle varie discipline, quali la filosofia, la storia, la matematica, le scienze naturali, e occupandosi di arte, può contribuire moltissimo ad elevare l'umana famiglia a più alti concetti del vero, del bene e del bello e ad un giudizio di universale valore: in tal modo questa sarà più vivamente illuminata da quella mirabile sapienza, che dall'eternità era con Dio, disponendo con Lui ogni cosa, ricreandosi nell'orbe terrestre e trovando le sue delizie nello stare con i figli degli uomini"
Concilio Vaticano II, Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, [1965], 57.


"La Chiesa, per la celebrazione della liturgia e per l'esercizio della sua missione, ha sempre favorito la creazione di beni culturali, che stimolano una più diretta comunicazione tra i fedeli nella Chiesa e tra la Chiesa e il mondo circostante, promovendo un arricchimento sia della stessa Chiesa sia delle varie culture.
All'ingente quantità di tali beni culturali di cui l'Italia è ricchissima, alla loro qualità, è da aggiungere l'evoluzione della concezione di patrimonio storico-artistico: è andata emergendo una precisa riflessione teologica sui beni culturali; si è sviluppato il senso della loro funzione, sia per la migliore fruizione in generale, sia per la fruizione precipua secondo la natura dei prodotti d'arte e cultura; si è affermata la percezione dell'efficacia di cui i beni culturali sono pregnanti e per il culto e per l'evangelizzazione"
[…]
" Notevole sostegno e impulso alle iniziative culturali delle comunità cristiane e della comunità civile, della scuola, della ricerca può venire dagli archivi, biblioteche, musei e raccolte ecclesiastiche. Tali istituzioni svolgono un servizio ecclesiale primario per la promozione della cultura sul territorio, sia nelle diocesi, che nelle parrocchie, nelle comunità religiose, nelle confraternite e nelle associazioni."
Conferenza episcopale italiana, I beni culturali della Chiesa in Italia. Orientamenti, [1992], 49-50, 64.


"In forza del suo valore pastorale, il patrimonio storico-artistico è ordinato all'animazione del popolo di Dio. Esso giova all'educazione alla fede e alla crescita del senso di appartenenza dei fedeli alla propria comunità"
Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa, Necessità e urgenza dell'inventariazione e catalogazione dei beni culturali della Chiesa, [1999], 3, 1.


 
Torna ai contenuti | Torna al menu