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Incontri a Palazzo Papale
martedì 10 ottobre 2023, ore 17:00
Entrate, uscite e memorie. Il registro di Bartolomeo da Orte, 1369-1403
di Abbondio Zuppante.
Ne discutono con l’autore L. Cimarra e A. Cortonesi

Convegno di studi “Diari di viaggio, storie di viaggi”

Il convegno di studi che si svolgerà nella Sala delle Biblioteche del Cedido il 7 ottobre 2023 ed ha per titolo “Diari di viaggio, storie di viaggi” , realizzato con il contributo della Fondazione Carivit e della Diocesi di Viterbo, affronterà il tema de l viaggio inteso nelle più diverse accezioni: per vedere e conoscere, per cambiare attraverso luoghi e culture diverse, per intraprendere un percorso di formazione, per comunicare; il viaggio interno dell’anima verso se stessi o verso il soprannaturale, il viaggio verso la salvezza del proprio spirito, il viaggio per missione e conversione; e poi gli oggetti accompagnano il viaggio, i documenti che raccontano quella esperienza, i viaggi delle cose e il senso del movimento.

Il convegno vedrà i rappresentanti dei 14 istituti culturali dell’ICET illustrare le loro indagini e gli studi sui viaggi nella Tuscia e dalla Tuscia verso il resto del Mondo, con lo scopo di far conoscere il territorio, raccontare l’enorme quantità di iniziative e avvenimenti che hanno segnato la storia della Tuscia e che sono partiti dalla Tuscia verso il resto del mondo. Una riflessione a più voci ed un’esperienza condivisa intorno al tema del VIAGGIO in cui ogni Istituto interverrà con un contributo di ricerca o con la proiezione di fotografie e video.

Il progetto potrà trovare spazio nei circuiti del turismo culturale del territorio, o nei percorsi devozionali volti a valorizzare ed ampliare l’offerta culturale della Tuscia. Sarà aperto a tutti gli interessati. I contenuti delle ricerche saranno disponibili gratuitamente sul sito dell’ICET (www.icetinrete.it ) e saranno accessibili da diversi supporti (pc. tablet, telefono, ecc.). Il risultato del lavoro potrà essere collegato ai diversi siti istituzionali della Diocesi, del Comune, delle associazioni che si occupano di turismo e comunicazione al fine di dare maggiore visibilità e circolazione ai contenuti.

Incontri a Palazzo papale  -  17 maggio 2016, ore 16
La società civile dell'Alto Lazio e la Grande Guerra

La Prima Guerra Mondiale è stata combattuta a Viterbo.
Il vivace incontro che si è svolto martedì 17 maggio nella Sala delle biblioteche del Centro diocesano di documentazione (a Palazzo papale) ha visto la partecipazione di diversi studiosi laici ed ecclesiastici che si occupano delle ripercussioni della Prima Guerra Mondiale nel nostro territorio.
Si scopre così che mentre centinaia di migliaia di soldati si battevano e morivano al fronte, altre centinaia di migliaia di civili si mobilitavano, soffrivano e qualche volta morivano per le conseguenze della guerra combattuta sulle Alpi e sul Carso.
E' questa la guerra alla quale sinora si è meno dedicata attenzione persi come eravamo dietro ai miti del fascismo della guerra liberatrice e vittoriosa (abbiamo liberato molti territori che non volevano essere liberati, e abbiamo vinto solamente perchè gli altri hanno perso), ma è la guerra che è stata più partecipata e che ha più coinvolto tutta la società civile.
Il primo coinvolgimento è stato di quelli che hanno visto partire mariti e figli e che sono rimasti senza fonti di approvvigionamento e senza aiuto quotidiano. Il secondo coinvolgimento è stato delle amministrazioni locali e delle istituzioni ecclesiastiche che immediatamente si sono mobilitate per "tappare i buchi" e per "consolare gli afflitti". Il terzo coinvolgimento è stato della stessa popolazione civile che si è data da fare per creare comitati finalizzati a mandare vestiario, creare sciarpe, guanti e calze di lana, produrre portavivande, raccogliere fondi per gli orfani e per i figli dei combattenti, e tutta un'altra serie di iniziative che ancora dobbiamo scoprire. C'è stato poi il coinvolgimento di coloro che si sono visti arrivare i profughi dalle zone di guerra, i feriti che dal fronte venivano nei nostri ospedali militari a curarsi, i prigionieri austriaci e tedeschi che venivano ospitati in carceri e conventi (da noi i soldati austriaci nel convento de La Quercia).
E ultimo più tragico coinvolgimento è stato quello della Spagnola, che ha colpito non solo i militari al fronte, ma soprattutto i civili a casa, in una sorta di guerra combattuta senza le armi ma nella quale vi sono stati ugualmente centinaia di migliaia di morti nella sola Italia e milioni di morti in tutto il mondo.
Ultima annotazione che dice  di quanto la popolazione civile sia stata coinvolta negli effetti della guerra: a Viterbo e nelle altre città del Lazio nell'autunno del 1917 ci si attrezza nella previsione di quelli che potrebbero essere i primi bombardamenti aerei (che per fortuna non ci sono stati) e si danno i primi consigli su come difendersi dalle bombe. Tutte le campane delle chiese dovevano suonare per avvisare che gli aerei si stavano avvicinando e si consigliava, sentendo arrivare una bomba, di stendersi per terra e di tapparsi le orecchie. Ovviamente nella speranza di non essere colpiti dalla bomba.
Questa è la guerra che è stata combattuta cento anni fa anche da quei trenta milioni di italiani che non sono andati al fronte, una guerra della quale ancora non è mai stata scritta la storia.

Luciano Osbat

Incontro di studi
Venerdì 27 maggio, ore 10:00
In occasione dell’iniziativa #visionidicomunità organizzato dall’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana, la Diocesi di Viterbo presenta una mostra storico documentaria dal titolo:
La cultura donata
Il contributo della comunità degli utenti alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio documentario della Diocesi di Viterbo

La giornata di presentazione della mostra vedrà il contributo di:
  • Saluti:
Diocesi di Viterbo
  • I codici manoscritti e i frammenti membranacei nell’attività di supporto alla didattica specialistica
Mariangela Palombo, Marilena Maniaci, Nicola Tangari (Università degli studi di Cassino)
  • Le ricette medicinali e di ben vivere in lingua volgare di Alessio Piemontese
Paolo Procaccioli (Università degli studi della Tuscia)
  • Le bibbie poliglotte che nessuno poteva leggere
Luciano Osbat (Direttore del Cedido)
  • I medicamenti, i colori i profumi nei documenti d’archivio e nei libri di scienze naturali
Sergio Omarini (Università degli studi della Tuscia)

Modera l’incontro il prof. Luciano Osbat.
Viterbo, Palazzo papale, Sala delle Biblioteche del Cedido, Piazza S. Lorenzo 6/A

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Cari amici,
comunichiamo che per le festività del Natale il Cedido e il Cersal resteranno chiusi nei giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre, e nei giorni 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio.
Inoltriamo comunicazione di un evento organizzato da Archeotuscia per il giorno 22 dicembre intitolato "Le origini del Natale e le tradizioni in Italia"
in allegato anche il video di presentazione del Cersal realizzato grazie al contributo della Regione Lazio

Grazie e di nuovo Buone Feste

https://youtu.be/5hAMObImMME  


Incontri a Palazzo Papale
Martedì 6 luglio 2021, ore 17:00
Le tecniche costruttive murarie nella Tuscia e il caso di Viterbo dal Medioevo ad oggi
(R. Chiovelli)
Uno sguardo sui lavori di progettazione e di restauro di mura medievali nella Tuscia e a Viterbo
Viterbo, Palazzo papale, Sala delle Biblioteche del Cedido, Piazza S. Lorenzo 6/A



Il mese dedicato a Dante nelle Biblioteche del Cedido






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